Workshop Fotografia Milano, i giorni da Fujifilm X-Photographer
Parte 1 di 3
Riguardando l'archivio in questi giorni e facendo ordine come ho fatto nell'ultimo anno in una mole immensa di files e negativi mi sono ri-concentrato una nuova volta su un periodo, nella mia avventura da fotografo.
Per diversi anni ho collaborato e lavorato con Fujifilm nel progetto x-photographer.
Oggi, riguardando quei momenti e ritornando con la mente a quelle sensazioni, ricordo tutto quel periodo come un momento di forte creatività e di grande scambio. Spesso le nostre esperienze non andrebbero considerate limitate al solo aspetto professionale, ed è lo scambio umano che rendono possibile la vera ricchezza dell'esperienza.
Fujifilm ha creato un sistema dal nulla, e lo ha fatto includendo macchine che non c'erano, filosofie che sembravano abbandonate, partendo dalla x100 e creando una sorta di movimento. La cosa più entusiasmante era proprio il rapporto con il Giappone, il livello dello scambio che avveniva con loro. Questo andava davvero aldilà del materiale...
Insomma come spesso accade facendo una cosa se ne innesca un altra e il dover seguire un progetto ti porta ad iniziare attività che ti danno idee, ti portano in giro, ti fanno conoscere persone...ti danno esperienza.
Tenere un workshop di fotografia a Milano o in altre città (ricordo bene quello di Bari) ti porta a conoscere persone, ognuna con il suo mondo e come spesso dico questa è una delle ricchezze vere di questo lavoro.
Il progetto poi, come tante altre cose, è finito, ma lo ricordo come un esperienza ottima che per molti aspetti oggi manca. Le cose vanno godute mentre esistono e la fotografia riesce a resuscitare qualcosa di magico da tutto questo, se impariamo a farlo con consapevolezza...questa è la sua follia e la sua magia.
Qualche frammento da quei giorni...

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