Fotografia e memoria
Per molto, moltissimo tempo, la fotografia è stata solo un atto di registrare in modo spontaneo ciò che avevo attorno. Del tutto ignaro di concetti quale tecnica, esposizione, linguaggio mi affidavo ad una semplicissima compatta 35mm che avevo comprato al supermercato e che ancora possiedo e se qualcosa non è cambiato, ancora funziona...
Minolta memory maker
Gli anni e gli avvenimenti della vita si sono succeduti velocemente, e con questi la fotografia che ha preso una parte nella mia vita sempre maggiore, fino a diventare la mia forma di espressione ed il mio lavoro come fotografo a Milano ma da alcuni anni ogni mio sforzo va nella direzione opposta. L'abbandono dell'attrezzatura, il ritorno alle origini, una fotografia nuovamente istintiva, libera da tecnicismi eccessivi, l'istinto. La fotografia torna ad essere  una memoria, fin dall'inzio. nicephore niepce voleva riuscire a catturare la sua vista dalla finestra di Le Gras per poterla mostrare al suo giovane fratello...per me ogni foto che è stata fatta in seguito riporta sempre e solo a questa.
Oggi viviamo sicuramente un periodo in cui i mezzi stessi che ci vengono proposti sono iper tecnologici e pieni di possibilità, e mi chiedo se mai si potrà vedere qualcosa di così semplice e diretto di nuovo... Osservo il mio piccolo cimitero di fotocamere compatte, molte "donate alla scienza" di modo che potessero servire al mio fido fotoriparatore per i pezzi di ricambio, in fondo ci vorrebbe poco...e chi mi conosce sa quanto poco mi importi delle macchine fotografiche  o delle marche.

Alcune fotocamere ormai defunte ed irriparabili...

Una fotocamera semplice con un semplice mirino che ci liberi dalle paranoie esposimetriche.... in tanti ci sperano e chissà se mai la vedremo.

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